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Saturday 18 January 2020 appointment in Romberg for the opening of the fifth stage within the "Identity Cards" exhibition curated by Italo Bergantini and Gianluca Marziani. Lucia Gangheri, through 15 works, a 3D sculpture and a video, presents her new project entitled "52 HERTZ".


Simona Zamparelli (curator of the exhibition) writes "" ... A woman, an artisan in an advanced 21st century space / time, stands between air and water to become herself the boundary line where everything starts and nothing remains.

A vocalized frequency has held her back, 52 hertz of sound power is the song materialized in Sartrian colours where freedom is painted in the depths of solitude and that huge specimen named by us humans as Whale makes way for a new encounter and if you want it for a renewed com "m" unitas.

Painting the depths, exploring diversity, defeating labelling and converting it into shades of possibility, this is how Gangheri creates her atmosphere in an existential context in which the disguised myth, this time from the Whale, sings to show you the way. The limit between sky and sea is life, it is the language and the poetry of those who have never seen that majestic creature and will never stop looking for it ... ""

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Sabato 18 Gennaio 2020 appuntamento in Romberg per l’apertura della quinta tappa all'interno della rassegna "Carte d'identità" curata da Italo Bergantini e Gianluca Marziani. Lucia Gangheri, attraverso 15 opere, una scultura in 3D e un video, presenta il suo nuovo progetto dal titolo “52 HERTZ”.


Scrive Simona Zamparelli (curatrice della mostra) “” … Una donna, un’artière in un inoltrato spazio/temporale del XXI secolo sosta tra aria ed acqua per divenire lei stessa la linea di confine dove tutto inizia e nulla permane.

Una frequenza vocalizzata l’ha trattenuta, 52 hertz di potenza sonora è il canto materializzato in cromie Sartriane dove la libertà viene dipinta nei fondali della solitudine e quell’enorme esemplare nominato da noi umani Balena ci fa strada per un nuovo in-contro e se lo si vuole per una rinnovata com”m”unitas.

Dipingere il profondo, esplorare la diversità sconfiggere etichettizzazioni e convertirle in sfumature di possibilità, così Gangheri crea l’atmosfera in un contesto esistenziale in cui il mito travestito, questa volta da Balena canta per indicarvi la strada. Il limite tra cielo e mare è la vita, è il linguaggio è la poesia di chi non ha mai veduto quella maestosa creatura e non smetterà mai di cercarla… “” 

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