STEFANIA MILETO / A NORD DI TROMS

curated by Italo Bergantini and Gianluca Marziani


December 2010 - January 2011
ROOMBERG Project Space - Ground Floor

La nuova personale di Stefania Mileto nasce da un viaggio in Norvegia, nella terra di grandi freddi e colori boreali, tra luoghi e apparizioni in cui la natura selvaggia diventa estrema e crudele. Da qui, da una nazione che è sfida ecologista per un futuro a misura biodinamica, prende forma un’esperienza che si tramuta in progetto, un viaggio reale che l’artista ha portato sul piano bidimensionale dell’immaginazione pittorica.


La figurazione sceglie adesso la responsabilità narrativa, l’idea che la mostra sia un percorso di storie incrociate attorno ad un centro propulsivo e moralmente utile. L’artista romana parte dal suo viaggio e racconta suggestioni, imprese intime, relazioni umane, piccoli eventi, dettagli che diventano improvvisamente necessari. I quadri sono questo e molto altro, ognuno un frammento tra la nozione del viaggio reale e le emozioni del viaggio interiore.


Troms è una contea che vanta diversi curiosi primati: Tromsø, il suo capoluogo, è la città più a nord del mondo tra quelle con più di 50.000 abitanti. Ha la diocesi cattolica, la distilleria e il parco botanico più a nord del mondo. La città sorge sulle sponde del Tromsofjord, collegato direttamente al mare di Norvegia. In forza della sua posizione oltre il circolo polare artico, Tromsø viene considerata la porta d'accesso al Polo Nord. Ultimo ma non ultimo, è anche la città dell’aurora boreale.


Un luogo che si trasforma in archetipo. Un punto estremo del pianeta per misurare il radicalismo dello sguardo e la potenza rigeneratrice della pittura. La Mileto riparte dall’estremo nord attraverso il calore mediterraneo di una pittura italiana, ricca di tracce dense e memorie classiche. Un confronto tra la stratificazione di uno sguardo storico e la limpidezza ascetica del freddo senza mediazioni. Dipingere diviene dialogo tra mondi distanti, soglia tra natura e visione, quasi un limbo silenzioso in cui soffia il vento bianco del perdersi per ritrovarsi.

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