Romberg Arte Contemporanea

PHOTORELOAD II / IN-HUMANS

curated by Italo Bergantini and Alessandro Trabucco

ALESSANDRO BAVARI / SIMONE SCHIESARI / PERSEFONE ZUBCIC

UMBERTO CORNI [Video]


December 2011 - January 2012

ROOMBERG ROMBERG'S Project Space - ground floor - Latina (Italy)

Installation view, photo credits Carlo De Santis

Alessandro Bavari

Simone Schiesari

Persefone Zubcic

EN_

The second stage of the PhotoReload, called IN-HUMANS, presents the photographic work of Alessandro Bavari, Simone Schiesari, Persefone Zubcic and a video by Umberto Corni. The privileged subject of their research is the human body, but not interpreted in “post” key, as was fashionable in the 1990’s, nor in a “cartoon” one, as the title might imply. The works have in common the use of a classical black and white, rigorous and pure, used to show, without chromatic redundancy, a world which is in continual evolution and transformation. Alessandro Bavari’s visionary photography is exhibited, which reproduces in digital a world inhabited by beings which merely look human and who carry out apparently automatic and incomprehensible actions; Simone Schiesari’s close ups, rigorously created in analogue, swollen and deformed faces, as if they were the result of some obscure scientific experiment; the digital shots and auto-shots of the Croatian photographer Persefone Zubcic, where the body is shown in all its harsh reality, without any alteration or retouching to make it look better, but rather caught in its natural beauty or decadence.Umberto Corni’s video, called Contrasto (Contrast), lowers us into enigmatic and disquieting Hitchcock-like atmospheres, worthy of the best “noir” films from the sixties. These are imperturbable female faces, close up and consumed by a nearly blinding light, a black and white which has intense expressionistic hues. 

IT_

La seconda mostra della rassegna PhotoReload, dal titolo IN-HUMANS, presenta i lavori fotografici di Alessandro Bavari, Simone Schiesari, Persefone Zubcic e un video di Umberto Corni. Soggetto privilegiato della loro ricerca è il corpo umano, ma non interpretato in chiave “post”, come andava di moda negli anni ’90, e nemmeno “fumettistico”, come potrebbe far pensare il titolo. Ad accomunare tutti i lavori è anche l’utilizzo di un classico bianco e nero, rigoroso e puro, utilizzato per mostrare, senza ridondanze cromatiche, un mondo in continua evoluzione e trasformazione.

In mostra la fotografia visionaria di Alessandro Bavari, che riproduce in digitale un mondo abitato da esseri che di umano hanno solo le sembianze e che compiono azioni apparentemente automatiche ed incomprensibili; i primissimi piani, realizzati rigorosamente in analogico, di Simone Schiesari, volti tumefatti e deformati, come fossero il risultato di qualche oscuro esperimento scientifico; gli scatti ed autoscatti digitali della fotografa croata Persefone Zubcic, dove il corpo viene mostrato in tutta la sua cruda realtà, senza alterazioni né ritocchi a migliorarne l’aspetto, ma colti nella loro naturale bellezza o decadenza.

Il video di Umberto Corni, dal titolo Contrasto, ci cala in enigmatiche ed inquietanti atmosfere hitchcockiane, degne delle migliori pellicole noir degli anni Sessanta. Sono volti femminili imperturbabili, in primi, primissimi piani e dettagli, consumati da una luce quasi abbagliante, un bianco e nero dalle intense tinte espressioniste.

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