Romberg Arte Contemporanea

PHOTORELOAD III / AUGMENTED REALITY

curated by Italo Bergantini and Alessandro Trabucco

MATTEO CREMONESI / SILVIO GIORDANO / CLAUDIO SPOLETINI /

ANDREJ MUSSA [Video]


February - March 2012

ROOMBERG ROMBERG'S Project Space - ground floor - Latina (Italy)

Particolare dello spazio della Romberg Arte Contemporanea posto al piano terra della Torre Baccari di Latina

Installation view, photo credits Carlo De Santis

Opere fotografiche dell'artista Silvio Giordano esposte presso lo spazio della galleria Romberg  in occasione della mostra "Augmented Reality".  L'artista riflette su questioni di attualità sociale e politica.

Silvio Giordano

In questa immagine un "Frame" del video proposto da Andrej Mussa, che indaga in profondità quei moti dell’animo più intimi e nascosti. Per "Augmented Reality" presso la Romberg Arte Contemporanea di Latina

Andrej Mussa

Scatti analogici di Claudio Spoletini, set reali con giocattoli integrati per mezzo dell'illusione ottica della ripresa in prospettiva, che annulla i differenti piani di visione. Mostra "Augmented Reality" galleria Romberg

Claudio Spoletini

a destra e sinistra opere di Matteo Cremonesi per la mostra "Augmented Reality". Atmosfere gotiche, ambienti carichi di nuvole minacciose attraversate da raggi solari che ne accentuano il simbolismo sacro. Romberg

Matteo Cremonesi

EN_

Augmented Reality, third stage of the review PhotoReload.

The exhibition presents the photographic work of Matteo Cremonesi, Silvio Giordano,Claudio Spoletini and a video by Andrej Mussa. With the name Augmented Reality we indicate the possibilities offered by digital technology of potentiating effective reality through the use of graphic, audio and video applications and of geographical localization. By the effect of a metaphorical transportation we can adapt this term to that type of photography which tends to give us a vision of reality which has been modified at source, by the addition (augmentation) of information (digital, but also manual or conceptual) which allows it to propose a new and unpublishedvisual experience.

Matteo Cremonesi portrays a reality which is dominated by gothic atmospheres, places which have been totally abandoned with overhangingskies laden with menacing clouds, but crossed by rays of sunshine which accentuate the sacred symbolism: the main characteristics of Silvio Giordano’s images is their immediate impact, the effectiveness of direct communication, perfectly in line with the necessary visual synthesis which is typical of our times. The artist reflects on current social and political affairs highlighting problems of particular historical urgency; Claudio Spoletini’s approach to reality is “analogical”, in a handicraft sense, with a result which is in perfect symbiosis between what is real and what is artefact, manually inserted by the artist into the scene, small sets with toys integrated by an optical illusion of perspective which annuls the demarcation line between the two different fields of vision. Andrej Mussa uses video as his chosen means of expression, investigating deep inside the most intimate and hidden motions of the soul (feelings, fears, joy, hopes) which are manifested through looks and gestures, ritual superstructures which emphasise and alter the concrete aspect of everyday reality.

IT_

Augmented Reality, terza tappa della rassegna PhotoReload.

La mostra presenta i lavori fotografici di Matteo Cremonesi, Silvio Giordano, Claudio Spoletini e un video di Andrej Mussa. Col termine “Augmented Reality”, Realtà Aumentata, si indicano le possibilità offerte dalla tecnologia digitale di potenziamento della realtà effettiva attraverso l’utilizzo di applicazioni grafiche, audio, video e di localizzazione geografica. Per effetto di una trasposizione metaforica, possiamo adattare questo termine a quella fotografia che tende a proporre una visione della realtà modificata alla fonte, cioè con l’aggiunta (aumento) di informazioni (digitali, ma anche manuali o concettuali) in grado di proporne una nuova ed inedita esperienza visiva.

Matteo Cremonesi raffigura una realtà dominata da atmosfere gotiche, ambienti abbandonati a se stessi sovrastati da cieli carichi di nuvole minacciose, ma attraversate da raggi solari che ne accentuano il simbolismo sacro; la caratteristica principale delle immagini di Silvio Giordano è l’impatto immediato, l’efficacia di una comunicazione diretta, perfettamente in linea con la necessaria sintesi visiva tipica della nostra epoca. L’artista riflette su questioni di attualità sociale e politica mettendo in risalto problematiche di particolare urgenza storica; l’approccio alla realtà di Claudio Spoletini è “analogico”, nel senso di artigianale, con un risultato in perfetta simbiosi tra ciò che è vero e artefatto, inserito manualmente dall’artista nella scena, piccoli set con giocattoli integrati per mezzo dell’illusione ottica della ripresa in prospettiva, che annulla la linea di demarcazione tra i due differenti piani di visione. Andrej Mussa utilizza il video come proprio medium espressivo privilegiato, indagando in profondità quei moti dell’animo più intimi e nascosti (sentimenti, paure, gioie, speranze) che si manifestano attraverso sguardi o gesti, sovrastrutture rituali che enfatizzano ed alterano l’aspetto concreto della realtà quotidiana.

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